Pordenone Calcio: il punto della situazione neroverde del DS Berrettoni

18.02.2021 08:22 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: il punto della situazione neroverde del DS Berrettoni

“Siamo appena alla seconda stagione di serie B della centenaria storia della società e siamo noni in classifica nel campionato più difficile degli ultimi dieci anni. Non mi pare che sia un risultato disprezzabile”.

Emanuele Berrettoni risponde così a chi si lamenta per quella che viene considerata una sorta di involuzione del ramarro dopo la conquista della semifinale playoff del 2020. Le cessioni a ottobre di diversi giocatori fondamentali nella conquista del prestigioso traguardo della passata stagione e i movimenti in uscita di altri protagonisti e in particolare il capocannoniere Davide Diaw, passato al Monza di Berlusconi e Galliani, nella finestra di mercato invernale che si è chiusa lo scorso 1 febbraio, vengono considerate da una parte consistente del popolo neroverde le cause maggiori del temuto ridimensionamento. Il direttore sportivo dissente anche su questo argomento.

“La società – garantisce infatti – è pienamente soddisfatta di quello che stanno facendo mister Tesser e i ragazzi. E’ vero che la rosa è stata largamente rinnovata e ringiovanita. Sapevamo che un periodo di ambientamento dei nuovi arrivati era da mettere in preventivo. Il gruppo però sta crescendo come hanno dimostrato il recente successo di Ferrara con la Spal (3-1) e il pareggio al Teghil con il Lecce (1-1), formazioni fresche di retrocessione dalla serie A. Capisco – ammette Emanuele - lo scetticismo per la cessione di Davide che sicuramente è un giocatore fuori concorso per questa categoria e l’ha dimostrato ulteriormente facendo dieci gol nel girone di andata con la casacca neroverde addosso”.

Con una buona dose di modestia il Berre omette di accreditarsi l’abilità per averlo portato al Pordenone lo scorso ottobre e l’intuizione che sotto la guida di Attilio Tesser l’ex Cittadella avrebbe ulteriormente aumentato il suo valore.

“Impossibile – sottolinea con evidente soddisfazione – rifiutare la proposta economica del Monza. Al di là di questo – aggiunge – era giusto dare al giocatore ventinovenne la possibilità di approdare in una formazione che non nasconde l’ambizione di approdare subito in serie A. Ricordo che il nostro obiettivo di base di questa stagione è conservare la categoria. Questo non significa però – precisa subito – che non abbiamo ambizioni. Anche l’obiettivo della passata stagione era la salvezza, poi sappiamo tutti come è andata a finire. Per quanto riguarda l’attacco ricordo solo che dopo la cessione di Davide sono andate a segno tutte le nostre punte (Musiolik nell’1-1 con il Lecce, Morra nell’1-2 con il Vicenza, Butic e Ciurria, oltre a Zammarini, nel 3-1 a Ferrara, ndr). Non mi pare – asserisce il ds – che ci manchino soluzioni alternative”.

IL Berre sembra avere un unico rammarico: la prestazione della squadra nell’ultimo match di campionato al Teghil con il Cittadella.

“E’ stata – ammette con onestà – una sconfitta (0-1, ndr) meritata. Non abbiamo giocato con la consueta determinazione. Può succedere però di bucare una partita. La cosa più importante ora è che a Reggio Calabria domenica la squadra torni a fare il Pordenone”.

Al Granillo in panchina non ci sarà Attilio Tesser, squalificato per due giornate.

“Ciò che conta principalmente – tranquillizza tutti il Berre – è il lavoro che si fa durante la settimana e poi al suo posto in panca ci sarà Mark Strukelj, uno che sa il fatto suo!”.

Dopo essere stato uno dei giocatori neroverdi più apprezzati e amati dal popolo neroverde ora il Berre è si sta facendo strada anche dietro la scrivania come giovane direttore sportivo.

“A maggio – sorride – farò 40 anni e da due sto facendo il ds in serie B. Ringrazio – conclude - il presidente Lovisa e tutta la società neroverde che mi hanno dato questa importante opportunità”.