Pordenone Calcio: la tavola rotonda di Re Mauro

10.05.2020 09:23 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: la tavola rotonda di Re Mauro

Il tema principale di questi ultimi giorni è la ripresa dei campionati. Si parla però soprattutto del torneo di serie A perché è intorno alla massima serie che si sviluppano gli interessi economici più consistenti, a partire dai diritti televisivi. E’ di ieri la voce che Sky, Dazn e Img (la società che si è aggiudicata i diritti per l'estero) stanno per chiedere alla Lega A di differire il pagamento dell'ultima tranche di quanto dovuto visto che il campionato è fermo e, al momento, non si sa ancora se e quando riprenderà. Ovvio quindi che l’interesse maggiore di Governo e Figc sia diretto verso la soluzione dei problemi della serie A. Non per nulla la riunione del Consiglio federale in programma per lo scorso 8 maggio durante il quale si sarebbe dovuta stabilire la data del ritorno in campo delle due massime serie è stato rinviato in attesa di maggiori approfondimenti.

Le società di serie B si sentono quasi messe in secondo piano. Vivono infatti una situazione di totale incertezza che i presidenti non mancano di evidenziare attraverso stampa e social.

Il protocollo che il comitato tecnico scientifico della Figc ha presentato al Governo non è stato accettato in toto e andrà modificato. Le misure precauzionali proposte non sono state ritenute sufficienti e le modifiche comporteranno ulteriori spese. Se questo sta creando problemi economici nella massima categoria sono immaginabili le preoccupazioni che stanno sorgendo in cadetteria. Tutte le società di serie B vogliono ripartire quanto prima e si sono dichiarate in larga maggioranza disposte a continuare la stagione anche in estate inoltrata. Per poter rispettare il protocollo e sostenere i suoi costi vogliono però avere la garanzia di un supporto economico da parte della federazione stessa. Più soldi alla serie B significherebbe però automaticamente meno soldi alla serie A e molto spesso in passato le due leghe si sono contrapposte nelle decisioni su come distribuire i contributi federali. E’ da tempo che Mauro Lovisa esterna la sua soluzione al problema.

“Bisogna istituire una tavola rotonda – ribadisce re Mauro – con la presenza di tutti i presidenti delle società di serie A e di serie B. I destini delle due categorie sono legati. Per rendersene conto basta vedere quanti giocatori che oggi vanno per la maggiore in serie A hanno esordito e sono cresciuti nelle squadre di serie B. In Premier League e Bundesliga hanno capito questo concetto da tempo. Non ci devono essere contrapposizioni fra Lega A e Lega B perché – conclude Lovisa – i nostri destini sono strettamente legati”.

Intanto il Pordenone non si ferma per aspettare le decisioni di Governo e Federazione. Il De Marchi è già in attività e durante la settimana entrante per accelerare i tempi dovrebbero essere effettuati i tamponi a tutti i componenti della rosa. De Agostini e compagni appaiono in ottime condizioni, ma in società si vuol essere certi di non doversi trovare a fare i conti con degli asintomatici come sembrerebbe già successo a Fiorentina, Milan, Torino, Sampdoria e Juventus.