Pordenone Calcio: da Pobega a Vogliacco, storie neroverdi in azzurro

14.11.2020 09:44 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: da Pobega a Vogliacco, storie neroverdi in azzurro

Un brivido è corso certamente lungo la schiena dei tifosi neroverdi quando hanno visto in tv Tommaso Pobega far partire il bolide che ha piegato la mano di Patrik Gunnarsson, portiere dell’Islanda Under 21 portando l’Italia in vantaggio a Reykjavík nella sfida con l’Islanda. Tommaso si è poi ripetuto nella ripresa quando ha riportato gli azzurri in vantaggio, dopo il momentaneo pareggio di Willumsson, sfruttando l’appoggio di Sottil.

Sono stati momenti in cui le casacche nell’occasione bianche dei ragazzi di Paolo Nicolato si sono tinte di neroverde. Subito dopo però è emerso il rammarico per la separazione di Pobega (in prestito a Pordenone la scorsa stagione) che in estate ha fatto ritorno al Milan per poi andare a vestire la casacca dello Spezia in serie A con la quale ha infilato un pallone (quello della bandiera spezzina) nel match di campionato perso (1-4) dai liguri con la Juventus. Separazione dolorosa che ha fruttato però al cassiere neroverde, secondo transfermark, intorno ai 200 mila Euro fra il riscatto esercitato dalla società neroverde e il controriscatto operato dal sodalizio rossonero. Al suo arrivo in prestito al Pordenone Tommaso aveva, sempre secondo transfermarkt.it, un valore di circa 200 mila Euro. Dopo dodici mesi di lavoro agli ordini di Attilio Tesser il suo valore è più che decuplicato.

“Tommaso – lo ha descritto lo stesso Tesser è forte fisicamente e ha ottimi tempi d’inserimento. Arriva sempre a supporto del portatore di palla con i tempi giusti. E’ il classico centrocampista finalizzatore. Mi chiedono spesso a chi assomiglia fra i grandi del calcio. Io dico semplicemente – ulteriore attestato di stima per l’ex allievo – che non è facile trovare uno come lui: è un ragazzo dotato di buona qualità con tanta voglia di crescere supportata da una buona personalità ”.

Nell’annata in cui i ramarri hanno sfiorato la promozione in serie A, fermati solo nella semifinale playoff dal Frosinone, Tommaso ha collezionato 33 presenze (più una in coppa Italia) e ha firmato cinque gol (più uno in coppa Italia) e ha fornito 4 assist. Fece clamore la sua doppietta nella gara d’esordio alla Dacia Arena con il Frosinone di Alessandro Nesta battuto per 3-0 (di Barison il terzo gol). Andò poi a segno nel match con l’Empoli (2-1), di nuovo con il Frosinone nel match di ritorno (1-1) e in quello di Ascoli. Anche a La Spezia ha già conquistato il cuore dei tifosi giocando sei delle sette partite sin qui disputate dai liguri firmando oltre al gol della bandiera con la Juventus anche uno dei tre con i quali gli spezzini hanno espugnato Benevento nell’ultima di campionato. C’è già chi ipotizza il suo rientro al Milan di Pioli già nella sessione invernale del mercato.

Al piacere di vedere un ex ramarro fare da mattatore in azzurro si è aggiunta la soddisfazione di vederne uno attuale scendere in campo nel corso della ripresa. Al 72’ infatti Nicolato ha mandato in campo Alessandro Vogliacco in sostituzione di Lovato uscito per infortunio. Per il giovane difensore (classe 1998) giunto al Pordenone dalla Juventus nel gennaio dell’anno scorso, si è trattato della seconda convocazione in azzurro.