Pordenone Calcio, Mazzarella: "Io sto con Lovisa!"

14.04.2021 08:29 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, Mazzarella: "Io sto con Lovisa!"

Onore e gloria al komandante Tesser per tutto quello che ha dato al Pordenone e a Pordenone, ma Mauro ha fatto bene. Avrei cambiato tecnico anch’io!”.

Maurizio Mazzarella, avvocato, voce storica del popolo neroverde, ex giocatore e dirigente del team neroverde, si schiera a fianco di Mauro Lovisa nella contesa sorta dopo la decisione della società di dare il benservito ad Attilio Tesser promuovendo Maurizio Domizzi dalla Primavera.

"Credo che nessuno si sia scordato – sorride Mazzarella – la mia decisione nel 2002, in qualità di direttore sportivo neroverde plenipotenziario, di silurare Paolo Marin mentre eravamo primi in classifica in serie D con otto punti di vantaggio sulla seconda. Mi diedero del pazzo, ma io avevo visto la squadra spenta, senza mordente e convinzione. Sono sicuro che se non avessi preso quella drastica decisione affidando i ramarri ad Adriano Fedele non saremmo rientrati fra i professionisti (in C2, ndr) al termine di quella stagione. Mauro in questo caso doveva salvare la categoria. Il Pordenone aveva fatto due soli punti in otto partite nel girone di ritorno e la decisione di cambiare era inevitabile. Io – confessa l’avvocato – l’avrei fatto anche prima”.

In verità la trasformazione del ramarro dopo il giro di boa è stata anche il risultato dell’imperversare dei contagi Covid e del cambiamento di politica della società che ha voluto puntare più sulla valorizzazione dei giovani che su di una ulteriore crescita sportiva della squadra. Politica emersa chiaramente nella finestra di mercato di gennaio.

Certamente – riconosce Mazzarella -, ma Lovisa era stato chiaro sin dall’inizio: l’obiettivo della stagione era ed è la permanenza in categoria. Del resto – sorride di nuovo l’avvocato – dove andrebbe a giocare il Pordenone promosso in A visto che in provincia non ci sono stadi adatti alla categoria, che il Teghil è buono solo per la B, che i Pozzo l’anno scorso hanno invitato il Pordenone a lasciare il Friuli e che i triestini hanno dimostrato di non gradire presenze estranee al Rocco? In ogni caso – ci tiene a sottolineare il Mazza - dovremo essere grati a Lovisa. Non vedo altri imprenditori in provincia interessati al Pordenone! Via lui torneremmo fra i dilettanti”.

Concorde sul taglio di Tesser l’avvocato avrebbe scelto un altro sostituto.

Conosco Domizzi come giocatore – premette Mazzarella – e ne apprezzavo la carica agonistica. Come tecnico deve ancora dimostrare ciò che sa fare, anche se con lui in panca ho già visto una determinazione diversa. Io mi sarei affidato a un allenatore esperto. Si poteva puntare sull’amico Bruno Tedino che abita in zona (a Corva, ndr), è libero, conosce la categoria e l’ambiente e che, pur legato alla Virtus Entella sino a giugno, avrebbe potuto svincolarsi”.

Il Mazza è comunque sicuro che il Pordenone resterà in B.

Dietro – afferma - ci sono formazioni come Ascoli, Cosenza e Reggiana che non hanno intenzione di mollare. Sei punti però nelle sei gare che restano da disputare possono essere sufficienti per evitare anche i playout. Bottino realizzabile anche se - riconosce - alla squadra manca un bomber autentico e un trequartista dall’assist facile. In ogni caso: forza ramarri!”.