Pordenone Calcio: Luca Magnino profeta in patria

19.11.2020 08:25 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Luca Magnino profeta in patria

Vestire la casacca del Pordenone è diventato ormai obiettivo di parecchi giocatori, in particolare giovani, perché la società e soprattutto lo staff tecnico neroverde hanno dimostrato di saper preparare e migliorare qualità e rendimento di coloro che arrivano o passano per il De Marchi. Gli exploit dei triestini Pobega e Vogliacco nella Nazionale Under 21 sono gli esempi più recenti. Indossare la maglia neroverde (e da ora in poi anche quella biancorossa) per Luca Magnino però ha un valore tutto particolare perché lui è nato a Pordenone.

“Sì – annuisce soddisfatto Luca -, difendere i colori della città dove vivono la mia famiglia e i miei amici è un’emozione particolare. Sono orgoglioso di poterlo fare e spero di ripagare in campo tutto l’affetto che quotidianamente mi dimostrano”.

Nato a Pordenone il 13 agosto del 1997, Magnino, milanista dalla nascita, ha cominciato a farsi conoscere come centrocampista di buon livello nella Primavera dell’Udinese nella quale ha militato sino a dicembre del 2016. Nel gennaio dell’anno successivo ha cominciato la sua carriera da professionista nella Casertana per poi passare nell’estate del 2017 alla Feralpisalò con la quale ha giocato due campionati e mezzo per un totale di 82 presenze impreziosite da tre gol. Ingaggiato a stagione in corso dal Pordenone ha fatto ritorno a casa sua nell’estate del 2019, in tempo per dare il suo contributo durante l’avvincente cavalcata dei neroverdi guidati dal komandante Tesser verso la conquista della semifinale playoff per la promozione in serie A. In questa stagione sino ad ora Magnino non ha saltato una partita. Sabato indosserà per l’ottava volta consecutiva la casacca neroverde e sarà per lui un altro pieno di emozioni perché si troverà nella stessa zona di campo di Kevin Prince Boateng (di dieci anni più vecchio), uno dei suoi idoli da ragazzino.

“Già – annuisce sorridendo – l’ho visto tante volte vestito di rossonero in televisione e ho fatto il tifo per lui e per il mio Milan. Sarà coinvolgente trovarmelo davanti, ma – garantisce – non per questo avrà sconti. Ora lui è un giocatore del Monza e io sono un giocatore del Pordenone”.

Il Monza però non è solo Boateng. Adriano Galliani è stato protagonista assoluto della recente finestra di mercato e ha messo a disposizione di Cristian Brocchi un’autentica corazzata per la categoria.

“Per noi – riprende Magnino – quella di sabato sarà una partita importantissima contro una neopromossa in serie B costruita per vincere ancora e fare subito il doppio salto in serie A”.

I brianzoli non hanno cominciato bene la stagione e si trovano solo al nono posto a quota 9 (con una gara da recuperare) con una sola lunghezza di vantaggio sul Pordenone.

“Vero – concorda Luca -, ma sono reduci da due importantissime vittorie (2-1 a Cittadella e 2-0 con il Frosinone, ndr) e quindi saranno caricatissimi. Del resto – si affretta poi ad aggiungere – anche noi arriviamo da due risultati positivi conquistati ad Ascoli (vittoria per 1-0 con gol di Scavone, ndr) e con il Chievo (pareggio per 1-1 con centro di Musiolik, ndr), frutto di quella che è la nostra mentalità vincente che dovremo mettere in campo anche sabato con l’obiettivo di conquistare la nostra prima vittoria stagionale in casa indipendentemente dal nome dell’avversario”.