Pordenone Calcio: aspettando il 2023

15.02.2021 09:34 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: aspettando il 2023

Non è facile accettare l’idea di un Pordenone fuori dalla zona nobile della graduatoria dopo la splendida stagione scorsa, la prima in serie B, durante la quale i ramarri, autentica rivelazione della stagione, sono riusciti ad arrivare sino alle semifinali playoff per la promozione in serie A. Eppure gli indizi sono stati chiari sin dalla fine della scorsa estate quando Mauro Lovisa aveva preannunciato un campionato con un unico obiettivo: la permanenza in cadetteria. Da ottenere con una rosa largamente ringiovanita dalla cessione di giocatori esperti che avevano fatto la storia recente del ramarro e l’arrivo in larga parte di giovani da valorizzare (compito eseguito alla perfezione da Attilio Tesser la scorsa stagione con elementi in prestito quali Pobega e Di Gregorio) per poi rivendere ottenendo plusvalori importanti.

La finestra invernale del mercato ha confermato la tendenza con la cessione del capocannoniere del campionato Davide Diaw passato al Monza per una contropartita economica definita dallo stesso re Mauro “irrinunciabile”.

Un altro chiaro segnale era stata la rinuncia alla possibilità di rimanere in provincia, accettando la generosa proposta di Regione e Comune di giocare a Fontanafredda, per trasferirsi a Lignano. Cosa che al momento non ha creato grandi disagi ai tifosi vista l’impossibilità di accedere agli stadi a causa della pandemia. Anche il Teghil (come la Dacia Arena e il Rocco) dovrebbe essere una soluzione temporanea in attesa della costruzione di un nuovo stadio di proprietà a Pordenone. Ambizione che richiederà notevole impegno per trovare qualcuno disposto ad affiancare economicamente gli attuali soci e tempo perché il progetto venga effettivamente realizzato. Intanto bisogna fare i conti con un rettangolo che, nonostante il grande lavoro fatto dall’amministrazione della cittadina di mare per renderlo adatto alle esigenze di serie B dell’ospite neroverde, non regala i risultati che dovrebbe garantire un campo di casa.

Al Teghil il Pordenone ha incassato solo 13 punti in 12 partite, frutto di due vittorie e sette pareggi. Tre sono state le sconfitte (le ultime due di fila con Vicenza e Cittadella). In trasferta invece la truppa di Tesser ha vinto cinque volte (l’ultima, 3-1, sei giorni orsono a Ferrara con la Spal), ha diviso la posta in palio in quattro occasioni e solo in due frangenti è tornato a casa a mani vuote). Complessivamente i neroverdi lontano dal Teghil hanno incamerato 19 punti. Meglio hanno fatto solo Empoli (21) e Monza (20).

“Il nostro è un programma triennale – era stato chiaro Mauro Lovisa la scorsa estate - che comincia da questa stagione”.

Per sperare ragionevolmente in un’altra storica promozione bisognerà aspettare il 2023. Sempre che re Mida Tesser non eserciti nuovamente il suo aureo potere.