Pordenone Calcio: il ramarro biancorosso piace anche a De Bortoli, assessore allo sport

17.11.2020 08:25 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: il ramarro biancorosso piace anche a De Bortoli, assessore allo sport

La decisione di Mauro Lovisa e soci di adottare per i suoi ramarri una nuova casacca biancorossa da utilizzare come seconda maglia o maglia da trasferta è piaciuta anche all’assessore allo sport e ai lavori pubblici del comune di Pordenone Walter De Bortoli.

“E’ la testimonianza del legame fra squadra e città – ha evidenziato infatti l’assessore -, fattore particolarmente importante in questo periodo in cui i ragazzi devono giocare addirittura fuori dai confini provinciali”.

Inizialmente la decisone di re Mauro di trasferirsi a Lignano non era stata accolta con grande entusiasmo soprattutto da tutti coloro che si erano spesi a livello provinciale e regionale per dare al Pordenone una casa vicina al capoluogo al Tognon di Fontanafredda (solo 8 chilometri distante) dal centro cittadino.

“Lignano – ammette ora De Bortoli –, come soluzione temporanea, indubbiamente ha un appeal diverso. Se io fossi un tifoso, tanto per fare un esempio, del Cittadella non mi dispiacerebbe trascorrere un fine settimana in una località balneare per seguire la mia squadra combinando la passione per lo sport al piacere di passeggiare lungo una delle spiagge più belle e conosciute d’Italia. Come – precisa – non mi dispiacerebbe ovviamente passarlo in una città ricca di cultura come Pordenone. Il comune di Lignano, con il quale per altro – ricorda De Bortoli - abbiamo un ottimo rapporto e un protocollo d’intesa già in atto per valorizzare le molteplici progettualità culturali e turistiche di entrambe le località, ha colto al volo l’opportunità. Opportunità – allarga il discorso l’assessore – compresa anche dall’imprenditoria locale e in particolare dai gestori di alberghi, ristoranti e altre attività legate al turismo e allo sport. L’imprenditoria pordenonese in questo senso si dimostrata invece freddina nei confronti non solo del calcio, come dimostrato recentemente anche dal successo decisamente limitato del crowdfunding avviato dalla società neroverde, ma anche dello sport in generale. Sono lontani gli anni ’70 del secolo scorso quando Pordenone era considerata la Liverpool del Sud Europa. Comprensibile quindi – ammette - che Lovisa abbia scelto strade diverse”.

De Bortoli si augura ovviamente che le cose nel prossimo futuro possano cambiare.

“Noi abbiamo dimostrato tutto il nostro interesse e affetto verso il Pordenone calcio – ricorda infatti – prolungando i termini della concessione del centro sportivo De Marchi, rinnovato e migliorato, sino dicembre 2021. Stiamo ora aspettando che Lovisa ci confermi che vuole effettivamente costruire un impianto finanziato da privati in città perché la speranza di tutti è quella di vedere i ramarri tornare a casa. Noi, come amministrazione – ha ribadito più volte De Bortoli -, siamo pronti ad affiancarlo nei limiti di quanto ci è concesso dalla legge e dai regolamenti vigenti”.