Pordenone Calcio: l'aquila albanese Ajeti trascina in alto i ramarri

21.11.2022 08:20 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: l'aquila albanese Ajeti trascina in alto i ramarri

Volano i ramarri trascinati in alto dall’aquila albanese Arlind Ajeti, difensore goleador che ha deciso la supersfida di sabato al Teghil con il Novara vinta dal Pordenone 1-0 infilando all’86’ il pallone alle spalle di Desjardins dopo aver dato il suo notevole contributo nell’evitare che gli avanti piemontesi riuscissero a battere dalla parte opposta Miguel Angel Martinez esordiente fra i pali neroverdi. Non è la prima volta che Arlind va a segno. Lo aveva già fatto in occasione del match con il Lecco di domenica 6 novembre. Allora però la sua zampata aveva lasciato il segno dopo che Pinato, Dubickas (doppietta) e Candellone avevano già indirizzato la sfida verso la netta vittoria dei ramarri. Domenica con il Novara suo gol è stato determinante per incassare i tre punti e consentire al Pordenone non solo di mantenere la vetta, ma addirittura di allungare a il distacco dalle rivali Renate, Feralpisalò, Lecco e Pro Sesto a cinque lunghezze. Un vantaggio simile sulle inseguitrici era stato ottenuto nel gennaio del 2019 dal Pordenone di Attilio Tesser che poi conquistò la prima storica promozione dei neroverdi in serie B. Ovvio che, come sottolineato da Mimmo Di Carlo, al termine della stagione regolare mancano ancora ventiquattro partite, ma l’analogia non può che galvanizzare i tifosi che seguono con passione la squadra.  Arlind Ajeti è ovviamente felice per essere riuscito a sbloccare il risultato sabato, ma non abbandona la sua modestia.

“E’ vero – afferma infatti – ho fatto io il gol, ma in questa squadra attacchiamo e difendiamo tutti insieme perché siamo in perfetta sintonia. La nostra forza – ha enfatizzato ulteriormente – sta nel gruppo. Stiamo facendo tutti bene in allenamento e sabato lo abbiamo dimostrato sul campo. Ci sono partite in cui è difficilissimo fare gol. Noi però ci abbiamo creduto dal primo all’ultimo minuto e alla fine siamo riusciti a passare. A chi dedico il mio gol di sabato? A tutti quei tifosi (quasi novecento, ndr) – conclude il nazionale albanese - che sono venuti al Teghil e che ci sostengono sempre!”.

Un concetto quest’ultimo, condiviso anche da Mimmo Di Carlo.

“Gli applausi che ci hanno indirizzato a fine partite – afferma infatti il tecnico di Cassino – ci hanno fatto molto piacere. La sintonia esistente fra noi, la società e il pubblico – conclude Mimmo - ci dà ulteriore forza e convinzione per continuare sulla strada intrapresa”.

L’amore dei tifosi neroverdi e in particolare quelli del fan club PN Neroverde 2020 è testimoniato anche dal loro motto:

“Senza paura, dal primo all’ultimo minuto, per puntare in alto. All’attacco Naon, tifo solo Pordenon!”.

La forza del Pordenone è stata riconosciuta anche da Roberto Cevoli.

“E’ ovvio che subire il gol decisivo a quattro minuti dal termine – ha premesso il tecnico del Novara – abbia suscitato in noi parecchio rammarico anche perché avevamo fatto bene la fase difensiva. Affrontavamo però – ha ammesso – una squadra veramente forte e a volte bisogna dar anche merito agli avversari”.  

Di Carlo ha concesso ai ramarri due giorni di meritato riposo. Riprenderanno ad allenarsi domani pomeriggio alle 14.30 in vista del match di domenica con la Pro Sesto a Sesto San Giovanni dove mancherà Benedetti in odor di squalifica. Mercoledì sosterranno una seduta doppia con inzio alle 10.30 al mattino e alle 14.30 nel pomeriggio. Giovedì e venerdì saranno sui rettangoli de De Marchi solo di pomeriggio con inizio alle 14.30. Sabato infine avrà luogo la seduta di rifinitura a porte chiuse prima della partenza per Sesto San Giovanni. saranno da valutare nei prossimi giorni le condizioni di Andreoli, Deli, Negro e Magnaghi.