Pordenone Calcio, Stefani 150 partite in neroverde: "La pagina più bella è ancora da scrivere"

02.08.2020 09:07 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, Stefani 150 partite in neroverde: "La pagina più bella è ancora da scrivere"

Il fato ha giustamente voluto che ad apporre la firma in calce a quella che sino ad ora è la pagina più importante della centenaria storia del Pordenone fosse anche Mirko Stefani, il capitano. Stefani sino a venerdì aveva accumulato nel corso dell’attuale campionato solo 10’ (gli ultimi) del match giocato dai ramarri a Trapani. Non convocato per un infortunio nella gara d’esordio alla Dacia Arena con il Frosinone, si era visto poi dalla panchina le altre trentasei partite. La sua leadership nello spogliatoio e la sua funzione carismatica però non sono mai venute a mancare. Così come l’impegno negli allenamenti. Per questo, pur cedendo la fascia (il più delle volte a Michele De Agostini), il suo ruolo di guida del gruppo non è stato mai messo in discussione. Usando una terminalogia cara al tennis si potrebbe dire che è rimasto capitano non giocatore. Venerdì Mirko è entrato al 23’ della prima frazione al posto di Alberto Barison (problema all’inguine) ed ha potuto così dare il suo contributo anche in campo per 72 minuti e, ciò che più importa, ha collezionato la sua centocinquantesima presenza in campionato in maglia neroverde.

Nato a Borgo Valsugana in provincia di Trento nel 1984, Mirko (una presenza in A nel Milan da giovanissimo, nel 2003) è arrivato in riva al Noncello dal Messina nell’estate del 2015 diventando subito il punto di riferimento di tutti i giocatori passati per il De Marchi.

“Centocinquanta presenze in neroverde – ha sottolineato Stefani – sono un bel traguardo. Attendevo da molto di tagliarlo – sorride – e finalmente ci sono riuscito proprio in occasione di una partita che contava parecchio perché in palio c’era il passaggio diretto alle semifinali playoff. L’occasione mi è stata data dall’infortunio di Alberto (Barison, ndr). Spero non sia grave perché è un giocatore molto importante per noi”.

Anche Stefani giudica eccezionale la stagione del Pordenone.

“All’inizio – premette – nemmeno i più ottimisti prevedevano un percorso così importante per una neopromossa. La nostra forza è stata la mentalità vincente, trasmessaci in primis dal nostro presidente Mauro Lovisa”.

Mirko si volta indietro, ma guarda avanti.

“In cinque anni – premette – ho collezionato tanti ricordi a Pordenone. Insieme alla società e allo staff tecnico i miei compagni ed io abbiamo scritto forse i capitoli più importanti della storia del ramarro. La pagina più bella? E’ quella – strizza l’occhio il capitano – che deve ancora essere scritta”.