Pordenone Calcio: questione stadio. La posizione di De Bortoli

19.06.2022 08:22 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Pordenone Calcio: questione stadio. La posizione di De Bortoli

La dichiarazione di disponibilità dell’impianto sportivo in cui disputare le gare casalinghe che il Pordenone dovrà presentare entro il 22 giugno insieme alla domanda di ammissione al campionato di serie C riguarderà ancora il Teghil di Lignano. L’obiettivo immediato però è quello di vedere i ramarri trasferirsi prima possibile al Tognon di Fontanafredda che dista del centro di Pordenone otto chilometri invece dei cinquantasette che attualmente devono percorrere i tifosi neroverdi per andare a sostenere la squadra del cuore nel centro balneare. Quello a più lungo termine è rappresentato da un nuovo stadio entro i confini comunali. Bisogna però ristrutturare subito il Tognon di Fontanafredda perchè possa ospitare gare di serie C e la domanda sorge spontanea: vale la pena di spendere soldi pubblici per una soluzione di passaggio visto che l’obiettivo finale è la realizzazione di un impianto cittadino?

“Innanzi tutto – ha voluto precisare Walter De Bortoli – mi piace ricordare che il Tognon di Fontanafredda era stato progettato e realizzato a metà degli anni ’70 per essere uno stadio comprensoriale in grado di ospitare eventi sportivi di un certo rilievo, indipendentemente dalle esigenze degli ultimi tempi del Pordenone”.

Infatti l’impianto ha avuto modo nel corso degli anni di ospitare partite di squadre italiane e straniere di prima serie. Gli appassionati di calcio della Destra al Tagliamento maturi ricordano ancora l’amichevole del 1991 fra il Fontanafredda e il Real Madrid che nell’estate di quell’anno aveva deciso di fare la preparazione precampionato in Friuli, a Magnano in Riviera, seguendo l’esempio della nazionale spagnola che era stata nella nostra regione prima e durante i mondiali organizzati dall’Italia nell’anno precedente. La stella di quel Real era “El Buitre Butragueno”. Il Tognon è stato sede anche di diversi tornei internazionali giovanili.

“Vero - ha ripreso De Bortoli -, ma la nuova normativa soprattutto nel campo della sicurezza ha richiesto la realizzazione di ulteriori lavori in parte ultimati nel 2019, in parte ancora da realizzare. Aspettiamo l’assestamento di bilancio regionale di fine luglio per sapere se la Regione stanzierà i fondi per i nuovi seggiolini, le grate per dividere le tifoserie, gli spogliatoi del campo sintetico, nuove caldaie degli spogliatoi, sistemazione del campo da gioco e per migliorare l’illuminazione per le riprese televisive. Ora si rende necessaria pure la realizzazione di un terzo campo sintetico. Se tutto ciò verrà finanziato e realizzato – ha continuato l’assessore - Fontanafredda e Pordenone potranno convivere al Tognon”.

De Bortoli guarda però più avanti.

“I lavori di adeguamento del Tognon – ha detto infatti – non inficiano il diritto della città di Pordenone di avere un impianto all’interno dei confini comunali dove organizzare eventi sportivi a livello internazionale. Impianto che può essere finanziato sia da società private che attraverso una compartecipazione pubblico-privato. Io credo che tale struttura possa essere realizzata per gradi partendo dalle caratteristiche necessarie per ospitare partite di terza serie, ma migliorabile a stralci anche per la serie B e all’occorrenza per la serie A. Il sindaco Ciriani e il vicesindaco Loperfido concordano. Ci mettiamo a disposizione sin d’ora – ha assicurato De Bortoli – per veder realizzato quello che consideriamo un diritto della cittadinanza pordenonese”.