Pordenone Calcio: Ascoli nel mirino. Piceni fatali a Tedino nel 2020

15.11.2021 14:14 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Ascoli nel mirino. Piceni fatali a Tedino nel 2020

I ramarri riprendono oggi alle 14.30 a lavorare con intensità al De Marchi dopo la domenica di riposo concessa loro da Bruno Tedino. Sarà un’altra settimana impegnativa che Tedino utilizzerà come quella scorsa per migliorare ulteriormente la tenuta atletica della squadra, ma soprattutto per affinare la conoscenza degli aspetti tattici che il tecnico vuole che vengano adottati con costanza durante le partite. Proprio per questo il lavoro fisico-atletico viene alternato da partitelle undici contro undici in spazi ristretti. Il De Marchi ha riaperto i cancelli ai tifosi. Il programma settimanale prevede una doppia seduta per domani (10.30 e 14.30). Mercoledì Stefani e compagni si alleneranno di pomeriggio (14.30). Le ultime due sedute di giovedì (14.30) e venerdì (14) torneranno però a svolgersi a porte chiuse.

AVVERSARIO PARTICOLARE – L’obiettivo è quello di ottenere finalmente la prima vittoria stagionale contro un Ascoli che rievoca pensieri contrastanti. I ramarri infatti non hanno mai perso negli scontri precedenti con i piceni. Nel dicembre del 2019 il Pordenone si impose in casa per 2-1 con i gol di Burrai e Strizzolo. Nella gara di ritorno rientrarono da Ascoli con un pareggio, 2-2 con i centri di Bocalon e del neo azzurro Pobega. La scorsa stagione all’andata espugnarono addirittura il Del Duca (1-0) grazie al gol di Scavone. Nel ritorno al Teghil la gara si concluse sull’1-1 con centro di Ciurria. Decisamente diverso invece il ricordo dell’ultima sfida con i bianconeri che si porta dietro Tedino. Nel novembre del 2020 infatti venne esonerato dalla Virtus Entella proprio dopo la gara di Ascoli terminata 1-1 (gol di Sabiri e Mancosu). Bruno pagava così un inizio di campionato non esaltante dei liguri con soli 5 punti conquistati in otto partite. Dopo il suo esonero la Virtus che non fece meglio. Anzi, chiuse la stagione mestamente all’ultimo posto confermando che il problema non stava in panca. Da allora Bruno era rimasto in ferie forzate sino allo scorso ottobre quando è stato chiamato personalmente da Mauro Lovisa per rimpiazzare Massimo Rastelli (che a sua volta aveva sostituito Massimo Paci). L’ingaggio di Tedino era stato invocato a lungo dal popolo neroverde sin dal momento in cui il Pordenone decise di dare il benservito ad Attilio Tesser. La fede dei tifosi si è dimostrata più che giusta. Con il tecnico di Corva il Pordenone è già cambiato notevolmente sul piano tattico e della personalità. Sono arrivare prestazioni importanti come quelle di Pisa (1-1) e con la Cremonese (2-2) o quelle di Como e Brescia perse di misura (0-1) e immeritatamente. Manca ancora tuttavia il primo successo stagionale che potrebbe effettivamente cambiare la storia del campionato neroverde che la maggior parte della critica azionale dà ormai per compromesso. La zona playout però non è distantissima. Si trova appena 5 punti sopra dove stazionano a quota 8 Cosenza e Crotone. I cosentini domenica saranno impegnati sul rettangolo del Parma, i crotonesi a Perugia. Un successo dei neroverdi sull’Ascoli aprirebbe prospettive incoraggianti. Dovrà poi essere la finestra di mercato di gennaio a spingere decisamente la formazione neroverde verso la conquista dell’agognato diritto di conservare la serie B anche per la prossima stagione. Dovrà essere una sessione caratterizzata da operazioni decisamente diverse da quelle condotte nelle ultime due finestre.