Pordenone Calcio: Bocalon aspetta il Venezia

04.05.2020 08:34 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Dario Perosa - Gazzettino di Pordenone
Pordenone Calcio: Bocalon aspetta il Venezia

Quando arriverà finalmente il via libera al completamento del campionato sospeso ormai da due mesi il Pordenone riprenderà dal derby tutto neroverde con il Venezia alla dacia Arena. Una sfida di cartello, nonostante la posizione dei leoni di San Marco che attualmente occupano solo il sedicesimo posto in zona playout. Proprio la situazione critica dei lagunari renderà ancora più accesa una sfida che potrebbe essere molto importante nella loro corsa per la salvezza e ancora più importante per le ambizioni di promozione in serie A dei ramarri.

La sfida con i leoni avrà un’importanza ancora più accentuata per Riccardo Bocalon, nato a Venezia il 3 marzo del 1989. Riccardo è arrivato al Pordenone lo scorso gennaio in prestito con diritto di riscatto proprio dal Venezia del quale ha indossato la casacca in C2 nel 2013, in C nel 2014 e in B da gennaio 2019 a gennaio 2020. L’ultimo passaggio nella sua laguna non è stato esaltante. In un anno diviso fra due stagioni ha segnato solo sei gol, collezionato 33 presenze e non poche critiche. Ovvio quindi che abbia accettato il trasferimento in riva al Noncello con soddisfazione. “A Pordenone – ha dichiarato Riccardo a footballstation.it -, oltre a un centro sportivo all’avanguardia come il De Marchi, ho trovato una grande famiglia con una voglia di fare pazzesca”. Cambiare aria gli ha fatto bene. Con la sua nuova maglia neroverde Bocalon è stato impiegato da Tesser in otto delle nove partite di calendario prima dello stop ed ha firmato due gol, uno splendido a Benevento nel 2-1 a favore della capolista e uno decisivo nel successo (1-0) del Pordenone a Empoli. “Sì – concorda Bocalon – avevo iniziato al meglio questa nuova avventura. Ora non resta che aspettare che la situazione migliori e ci permetta di tornare in campo nella massima sicurezza possibile”.

Nel passato di Bocalon c’è anche l’esperienza nell’Inter Josè Mourinho. “Già – sorride Riccardo -. Era il 2008. Arrivavo dalle giovanili del Treviso dove avevo fatto molto bene. Mi notarono gli osservatori dell’Inter e fui acquistato dalla società nerazzurra per giocare nella Primavera. Ebbi la fortuna di allenarmi spesso con la prima squadra quando mancavano i nazionali. Per me, tifoso dell’Inter – confessa – era la realizzazione di un sogno. Nelle partitelle mi marcava Samuel e a fine allenamento restavo a calciare in porta a fianco di Crespo e Cruz. Mourinho? Contrariamento a quanto si possa pensare il “number one” è una persona molto umile e disponibile. Conosceva tutti i componenti della Primavera e le caratteristiche di ciascuno di noi, cosa che mai mi sarei aspettato – ammette – da un tecnico titolato come lui”. Bocalon spende parole di stima anche per Attilio Tesser. “Lo conoscevo di fama – afferma – prima di venire a Pordenone. Lui vinse il campionato di serie B con la Cremonese nel 2017, anno in cui io fui capocannoniere del girone con l’Alessandria (37 gol al suo attivo). Noi eravamo reduci dalla semifinale di coppa Italia con il Milan della stagione precedente e puntavamo alla promozione, ma – conclude Bocalon - fummo sconfitti nella finale playoff dal Parma” Quel Parma che aveva vinto ai calci di rigore fra le polemiche la semifinale proprio con il Pordenone di Bruno Tedino.