Pordenone Calcio, Canzian: "Ramarri al Tognon ma senza penalizzare il Fontanafredda!"

13.06.2022 08:30 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Pordenone Calcio, Canzian: "Ramarri al Tognon ma senza penalizzare il Fontanafredda!"

La mancanza di uno stadio adeguato a Pordenone per ospitare le partite dei campionati professionistici è un problema fortemente sentito anche da Claudio Canzian per il suo passato neroverde sia da giocatore (dal 1982 al 1986 con breve parentesi in prestito al Treviso e dal 1995 al 1998) che da dirigente (dal 2005 al 2015), ma anche e per il suo ruolo attuale di vicepresidente vicario del comitato regionale della Lega Nazionale Dilettanti del Friuli Venezia Giulia e di presidente del comitato provinciale della Destra Tagliamento.

IL POPOLO NEROVERDE - “So benissimo – ha detto Canzian – che esistono delle difficoltà economiche per la costruzione di un nuovo impianto in città, ma riconosco pure che non è facile per i tifosi dei ramarri vivere da vagabondi per andare ad assistere alle partite del Pordenone, sia quelle in trasferta che quelle in casa. Sono rimasto veramente impressionato – ha voluto rimarcare – dalla presenza di Ponticiello (presidente del fan club PN Neroverde 2020, ndr) e di coloro che lo hanno seguito sino in Puglia allo stadio di Via del Mare di Lecce in occasione dell’ultima gara di campionato con il Pordenone già matematicamente retrocesso. Si tratta però di un gruppo ristretto. Inutile nascondere che la maggior parte dei pordenonesi non è caldissima nei confronti del calcio e non si è fatta conquistare nemmeno dalla scalata del sodalizio neroverde sino alla serie B. Il fatto di dover giocare prima a Udine, poi a Trieste e infine a Lignano ha ulteriormente peggiorato le cose”.

La soluzione temporanea all’esigenza di riavvicinarsi a casa è rappresentata dal Tognon che dovrà però essere adeguato per ospitare le gare di serie C e dovrà essere condiviso con il Fontanafredda. Si tratta di una convivenza non proprio semplicissima come risultato dalle rimostranze effettuate da Luca Muranella presidente del sodalizio rossonero per non essere stato invitato ai sopralluoghi effettuati al comprensoriale da politici e tecnici dei comuni di Fontanafredda e di Pordenone e da rappresentanti del sodalizio neroverde.

“Comprendo la posizione di Muranella – ha detto il presidente del Comitato Provinciale -. Bisogna – è la sua proposta – mettere intorno a un tavolo le rappresentanze politiche dei due comuni e di entrambe le società per trovare una soluzione che risolva i problemi del Pordenone senza penalizzare il Fontanafredda. Non serve fare proclami a distanza. Bisogna discutere con serietà e serenità per trovare un giusto ed equilibrato accordo prima ancora di iniziare i lavori. Noi come federazione con il presidente Canciani in testa – ha assicurato – siamo a disposizione per favorire l’accordo”.

Da ex neroverde Claudio Canzian è stato felice di vedere il Pordenone in serie B per tre stagioni, ma non considera un dramma la retrocessione in C.

“Si tratta pur sempre – ha sottolineato – di un campionato professionistico e la presenza dei ramarri dovrebbe essere considerata un vanto per tutta la provincia. Se poi voglio esaminare la cosa sotto il profilo del ruolo che ricopro devo sottolineare il fatto che per i giovani che giocano nei tornei dilettantistici della nostra provincia un Pordenone in terza serie rappresenta una realtà alla quale si può aspirare di arrivare. Approdare direttamente in serie B è decisamente più difficile se non quasi impossibile. Apprezzo comunque la volontà di Mauro Lovisa e soci di voler tornare in cadetteria dimostrata dall’ingaggio di un tecnico importante come Mimmo Di Carlo che ha già vinto in serie C. Importante però sarà affrontare il prossimo campionato senza pressioni. Già consolidare la presenza in serie C magari classificandosi in zona playoff al termine della stagione regolare – ha concluso Claudio Canzian - sarebbe un risultato positivo per la squadra, la società, la città e la provincia tutta”.