Pordenone Calcio: Domizzi come Fabbri, Ciurria come Rossi

26.04.2021 08:30 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Domizzi come Fabbri, Ciurria come Rossi

Maurizio Domizi non è riuscito a calare il jolly per la salvezza che aveva dichiarato alla vigilia di volersi giocare nel recupero con il Pisa, ma ha sfruttato al massimo l’asso che ha a disposizione nel gruppo affidatogli. Con un gol (su rigore) e un assist (per la testa di Zammarini) ancora una volta Patrick Ciurria è stato fondamentale per consentire ai ramarri di incassare un risultato positivo (2-2).

Degli ultimi nove gol realizzati dai neroverdi quattro sono stati segnati da Patrick Ciurria e altri quattro propiziati dai suoi illuminanti servizi. Il fante (soprannome che non ha nulla a che fare con i militari, ma significa “fanciullo” come il dialettale fantat o fantulin) in questo campionato ha complessivamente segnato nove gol e confezionato nove assist per i centri dei compagni. Sicuramente è il giocatore che più sta contribuendo alla crescita di Maurizio Domizzi, promosso dalla Primavera alla panca della prima squadra dopo l’esonero di Attilio Tesser.

La valutazione di Ciurria, classe 1995, quando nell’agosto del 2017 arrivò al Pordenone dallo Spezia era di 200 mila Euro. Secondo Transfermarkt, sito che si occupa di mercato di calcio, già nella scorsa finestra di mercato di gennaio il suo valore era vicino al milione e mezzo di Euro. Nonostante ciò non erano poche le società interessate a lui. La dirigenza neroverde, già paga del plusvalore ottenuto con la cessione al Monza dell’allora capocannoniere del campionato Davide Diaw, cortesemente rifiutò ogni proposta. Ora il suo valore sarà ulteriormente aumentato e sarà interessante vedere se durante la prossima finestra di mercato la società sarà altrettanto ferma nel considerare il fante uno dei giocatori base per la stagione 2021-22, la seconda del triennio annunciato la scorsa estate da re Mauro per cominciare a pensare a un ulteriore salto di categoria.

Complici le assenze di Musiolik squalificato e di Butic infortunato, Domizzi per il match con il Pisa ha deciso di affidare il ruolo di prima punta proprio a Ciurria, supportato da Mallamo con Zammarini nel ruolo di trequartista alle loro spalle. Mossa indovinata, almeno per quanto riguardo proprio Ciurria, che ai più datati ha ricordato quella operata da Giovan Battista Fabbri con Paolo Rossi a metà degli anni ’70. Rossi arrivò al Vicenza direttamente dal settore giovanile della Juventus dove giocava nel ruolo di ala. Fabbri ne intuì subito le potenzialtà e gli affidò la casacca di centravanti con la quale conquistò il titolo di capocannoniere della serie B con 21 gol e contribuì alla promozione in A dei biancorssi dando così avvio al mito di Pablito campione del mondo con la nazionale azzurra nel 1982.