Pordenone Calcio: la rabbia di Lovisa, l'amore dei tifosi, la riconoscenza di Tedino

27.04.2022 07:53 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Gol Lovisa - Cosenza Calcio
Gol Lovisa - Cosenza Calcio

Michele Camporese che alza le braccia chiedendo in pratica scusa agli ex compagni per aver ribattuto in rete il pallone respinto da Perisan sulla punizione battuta da Rigione (gol del 3-1 finale, ndr) è un po’ il simbolo della problematica stagione neroverde caratterizzata anche da scelte discutibili nelle operazioni di mercato fra le quali appunto la cessione in prestito al Cosenza durante la finestra di gennaio del capitano neroverde. Stagione caratterizzata pure da tante decisioni per lo meno discutibili da parte dei direttori di gara. L’ultima appunto quella del signor Massimi di Termoli che al 34’, con il Pordenone in vantaggio grazie a un gol di Alessandro Lovisa, ha assegnato al Cosenza un calcio di rigore per un fallo inesistente di Bassoli su Larrivey. La scarsa considerazione dei direttori di gara nei confronti dei ramarri e lo scarso riscontro avuto nelle stanze dove si decidono le designazioni arbitrali nonostante le ripetute lamentele e proteste dello stesso Mauro Lovisa, potrebbero essere più o meno inconsapevolmente generati dalla posizione in classifica della squadra. Il disappunto di re Mauro nei confronti degli arbitri non scema nemmeno dopo la certezza della retrocessione.

“Imbarazzante – ha detto infatti – il rigore dato da Massimi. Abbiamo subito l’ennesimo episodio a dir poco ridicolo e penalizzante. Questa volta non solo e non tanto per noi, ma per le altre squadre che come i lupi giocano per salvarsi!”.

Si allinea al giudizio di Lovisa anche Stefano Ponticiello, presente al Marulla.

“Purtroppo le decisioni arbitrali – ha detto infatti il presidente del fan club PN Neroverde 2020 presente al Marulla - ancora una volta ci hanno girato clamorosamente contro! Nella partita di lunedì - aggiunge poi -, come tutte le partite di fine stagione con gli obiettivi sfumati e la retrocessione già sancita ufficialmente, i ramarri avevano solo l'obbiettivo di onorare la maglia. Noi del fan club la onoriamo e la onoreremo sino alla fine il campionato, come va fatto dai veri tifosi! Non importa quale sia la posizione in classifica o la categoria nella quale milita la squadra. I ramarri rappresentano la nostra città e noi come fan club abbiamo il dovere e il piacere supportare le gesta dei nostri "eroi" seguendo la squadra in tutte le partite sino alla fine del campionato. Lunedì eravamo presenti anche a Cosenza”.

Presenza onorata anche dalla tifoseria locale che ha cercato di consolare la rappresentanza pordenonese cantando “Tornerete in serie B!”.

“Ora – riprende Ponticiello – ci aspettano l'ultima partita "casalinga" al Teghil e poi l'ultima trasferta della stagione a Lecce dove saluteremo la serie B sperando – conclude il presidente di PN Neroverde 2020 - che non sia un addio alla categoria ma solo un arrivederci!”.

La speranza di Ponticiello è legata anche a quello che succederà a livello societario. nei giorni scorsi è emersa la possibilità che investitori stranieri provenienti dall'Africa possano effettivamente sposare il progetto neroverde. Riconoscenza verso coloro che hanno seguito i ramarri anche nella lunga trasferta in sud Italia è stata espressa anche da Bruno Tedino.

“Ringrazio i tifosi che anche al Marulla ci hanno trasmesso il loro affetto. Abbiamo cercato di ripagarli spingendo sino all’ultimo minuto. Stavamo facendo bene, ma purtroppo – sottolinea pure lui - abbiamo subito un rigore che per un fallo che non c’era assolutamente nel momento clou del match”.

L’affetto e la stima che legano i tifosi neroverdi a Tedino è nota, anche se ultimamente non sono più condivisi nella stanza dei bottoni della società.