Pordenone Calcio: la sorpresa quest'anno veste un altro neroverde

22.03.2021 08:26 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: la sorpresa quest'anno veste un altro neroverde

Anche la sorpresa positiva di questo campionato veste neroverde, come in quello scorso. Non si tratta però dello stesso neroverde indossato dalla sorpresa della passata stagione quando a vestirlo era il Pordenone, neopromosso, partito per mantenere la categoria e arrivato invece sino alla semifinale playoff persa (non senza qualche recriminazione) con il Frosinone dell’ex campione del mondo Alessandro Nesta. La sorpresa di questo campionato veste un neroverde impreziosito da due fasce arancioni che ricordano l’unione del 1987 fra il vecchio Venezia e il Mestre.

I leoni di San Marco occupano attualmente il quarto posto in classifica a quota 49, con una lunghezza di distacco dal Monza, tre dal Lecce e 10 dalla capolista Empoli. Posizione che, se mantenuta sino alla fine della stagione regolare, permetterebbe loro di accedere direttamente alle semifinali playoff per la promozione in serie A. Le potenzialità del team di Zanetti sono emerse in tutta la loro chiarezza sabato quando al Brianteo ha rifilato quattro sberloni (4-1) al Monza, creatura costruita per andare dritta in serie A da Silvio Berlusconi e Adriano Galliani fra le cui fila militano anche gli ex ramarri Michele Di Gregorio e Davide Diaw. Impresa straordinaria propiziata da una tripletta di Mattia Aramu che ha voluto imitare i più noti colleghi del passato Batistuta e Rivaldo gli unici sino a sabato a potersi gloriare di aver infilato tre palloni in una sola gara nel sacco di un team (nel loro caso il Milan) guidato dal cavaliere ex primo ministro.

Certamente si aspettavano un esito diverso nel confronto con i veneziani i due ex ramarri che militano nel Monza. Difficilmente Michele Di Gregorio si consolerà con la sufficienza che gli è stata assegnata a fine gara da Monza News nonostante i quattro palloni finiti alle sue spalle.

“E’ vero – si legge nel giudizio di Riccardo Cervi che gli ha assegnato un 6 - che subire quattro reti non gli fa onore, ma senza i suoi interventi il passivo poteva essere ben maggiore”. Decisamente diversa la sentenza su Davide Diaw che si è beccato un pesante 4. “Ancora una volta – giudica Cervi - è tra i peggiori in campo, dimostrando poca grinta e determinazione. Sbaglia molti passaggi e, per un giocatore del suo livello, questo rappresenta sicuramente una “notizia”.

Inoltre è suo il fallo, evitabile, che regala il rigore (poi realizzato da Aramu) agli ospiti. Se i tifosi chiedevano corsa ed impegno, lui certamente non li ha accontentati”. Immaginabile lo stato d’animo di Davide, certamente ben diverso da quello che aveva quando vestiva la casacca del Pordenone sino allo scorso gennaio. Casacca che ha lasciato al De Marchi da capocannoniere del torneo (10 i centri realizzati) per andare a Monza (con gioia del cassiere neroverde per il plusvalore realizzato) a sognare la promozione diretta e immediata in serie A.