Pordenone Calcio: La visione di Zuzzi

29.06.2022 08:24 di Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Pordenone Calcio: La visione di Zuzzi

Ottanta anni e non dimostrarli. Ha raggiunto l’importante traguardo volante Giampaolo Zuzzi, salvatore della patria neroverde quando nell’estate del 2004, dopo la gestione problematica di Lino Mungari, favorì la rinascita del nuovo Pordenone sorto dalla fusione con il Don Bosco del quale era presidente. Connubio favorito dall’allora sindaco e pater patriae neroverde Sergio Bolzonello. Il nuovo sodalizio naoniano si iscrisse al campionato di Promozione regionale, conquistò subito la Coppa Italia e poco dopo la promozione in Eccellenza, seguita nel 2006 dal ritorno in serie D. La stagione successiva però i ramarri persero lo spareggio salvezza con il Rivignano e ripiombarono fra i dilettanti regionali in Eccellenza. Fu in quella stagione che entrò in società anche Mauro Lovisa che avrebbe poi portato i neroverdì sino ai playoff per la promozione in serie A nell’agosto del 2020. Con Lovisa presidente venne riconosciuta l’importanza di Giampaolo Zuzzi che venne nominato presidente onorario, carica che ricopre tuttora. Nell’arco degli anni Zuzzi fu soprannominato “Grillo Parlante” per la riconosciuta capacità di fornire preziosi consigli alla dirigenza naoniana e a Mauro Lovisa in particolare.
 Lunedì al De Marchi è stata organizzata una festa a sorpresa per il presidente onorario. “Sì – ha detto Zuzzi -, mi hanno chiamato dicendo che dovevo firmare un documento importante. Ho pensato si trattasse di qualcosa relativo alla domanda di ammissione alla serie C. Invece – sorride ancora compiaciuto – avevano organizzato la festa per il mio compleanno. C’erano tutti coloro che mi vogliono bene e fra questi anche mio fratello Alberto giunto da Brasile con tutta la sua famiglia. E’ stata una cosa emozionante!”.
 Passata la festa la mente di Zuzzi si è concentrata nuovamente sulle vicende del Pordenone. Spesso in passato il Grillo Parlante ha denunciato il disinteresse degli imprenditori locali verso la squadra di calcio della città. Ora pare che le porte del Pordenone siano state aperte anche a potenziali soci stranieri provenienti dall’Africa che dovrebbero incontrare Mauro Lovisa (per ammissione dello stesso re Mauro) in questi ultimi giorni di giugno. “Ho sentito anch’io parlare di questa ipotesi – ha detto il presidente onorario -, ma non ne conosco gli sviluppi perché da quando è finito il campionato non frequento il De Marchi a causa del gran caldo di questa estate”. Zuzzi è stato in sede però il giorno della presentazione di Mimmo Di Carlo. Cosa pensa il Grillo del nuovo tecnico? “Personalmente – ha detto - non ho ancora avuto modo di parlargli a quattro occhi per comprendere di che persona si tratti. Conto di farlo molto presto. Mi fido però della critica che lo giudica un buon tecnico. Conosco invece – ci tiene a sottolineare - molto bene Denis Fiorin e sono felicissimo che abbia assunto il ruolo di direttore sportivo. La prossima sarà per noi una stagione molto impegnativa. La serie C non è più come quella di venti anni fa. Quella di oggi sembra più una B2, come la serie B della passata stagione sembrava più una A2 che un campionato cadetto. Cosa vogliamo fare? Io sposo in pieno il programma di Mauro Lovisa che vuole riportare i ramarri in serie B entro due stagioni. Per questo chiedo al popolo neroverde di starci vicino e di seguirci e incitarci con calore anche nei prossimi mesi durante i quali dovremo ancora disputare le partite che il calendario ci assegnerà in casa al Teghil di Lignano. Confido – ha aggiunto Zuzzi – che nell’assestamento di bilancio di fine luglio la Regione stanzi i soldi per permettere l’esecuzione al Tognon dei lavori necessari per permettere che il comprensoriale di Fontanafredda possa ospitare le gare di serie C e magari – sorride il Grillo Parlante immaginando un futuro roseo – anche quelle di serie B sino alla costruzione di un nuovo stadio a Pordenone”. Infine Zuzzi non può tralasciare l’impresa dell’Under 19 femminile che ha conquistato il tricolore. “Sono ragazze meravigliose – ha sentenziato – che ci hanno regalato le soddisfazioni mancate da altre parti”.