Pordenone Calcio, Mazzarella: "Il ramarro biancorosso l'ho inventato io!"

16.11.2020 08:39 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, Mazzarella: "Il ramarro biancorosso l'ho inventato io!"

“La casacca biancorossa? Non è una novità il mio Pordenone la indossò già nel 1988 ed era la prima maglia, non quella da trasferta”.

A vantare il primato nella scelta di vestire i ramarri con i colori del gonfalone cittadino è l’avvocato Maurizio Mazzarella, ex giocatore, allenatore e dirigente e ora opinionista e super tifoso del Pordenone.

“In realtà – continua a rievocare il Mazza – io la proposi nel 1985 a Giuseppe Gregoris (allora presidente, ndr) e a Sandro Pighin (vicepresidente, ndr) per onorare la città e cercare di risvegliare maggior interesse intorno alla squadra militante nel campionato di C2. Fu giudicato un cambiamento troppo ardito e non se ne fece nulla. Mi ascoltò invece tre anni dopo Gigi Moras che rilevò il Pordenone. Non portò fortuna – si rammarica ancora l’avvocato – e a fine stagione retrocedemmo in Interregionale, ma credetemi – aggiunge – non fu certo per colpa della maglia. Erano anni difficili soprattutto sul piano economico. Situazione decisamente diversa da quella di oggi che vede i ramarri lottare in serie B sostenuti dalla passione e dalla lungimiranza Mauro Lovisa e soci. Sono contento che Mauro abbia deciso di far adottare alla squadra una casacca biancorossa come seconda maglia e gli auguro che questo possa far avvicinare imprenditori pordenonesi alla società. Obiettivo – ribadisce - che era anche il mio negli anni ottanta”.

Mazzarella ha seguito con entusiasmo la scalata del Pordenone verso la serie B e il prestigioso raggiungimento della semifinale playoff per la promozione in A da matricola in cadetteria.

“L’obiettivo di quest’anno? Per me – afferma l’avvocato – deve restare la permanenza in cadetteria. Quello attuale è un campionato a mio avviso molto più difficile di quello passato. Non scordiamoci che il Pordenone fa parte, assieme a Virtus Entella, Cosenza e Cittadella, del ristretto gruppo di società che non hanno mai affrontato la serie A. A queste si aggiunge anche il Monza (prossimo avversario dei neroverdi al Teghil sabato, ndr), guidato e sostenuto però da Berlusconi e Galliani che hanno fatto la storia recente del calcio mondiale. Non bisogna dimenticare inoltre che la squadra è stata largamente rinnovata e ringiovanita. Attualmente non mi pare all’altezza di quella della passata stagione. Buono – giudica – l’ingaggio di Diaw in attacco, il centrocampo al momento non mi convince troppo e ho visto problemi in difesa. Ammetto di aver anche criticato la scelta di Perisan come portiere, ma con il Chievo – corregge il tiro – l’ho visto fare ottimi interventi. Speriamo che continui su questa strada. Siamo comunque appena agli inizi e io personalmente ho grande fiducia nelle capacità di Attilio Tesser di far valere al massimo, come nella passata stagione, l’organico che gli viene messo a disposizione. Non mi meraviglierei quindi – conclude Mazzarella – se anche al termine di questo torneo il Pordenone ci regalasse le emozioni dell’appendice nobile”.