Pordenone Calcio, Pablo, cuore neroverde premiato dalla Lega B: "Sogno il pordenone in A in uno stadio tutto nostro"

14.05.2020 09:39 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, Pablo, cuore neroverde premiato dalla Lega B: "Sogno il pordenone in A in uno stadio tutto nostro"

Ottantaquattro anni secondo la carta d’identità, un ragazzino nella realtà con il suo bandierone fra le mani. E’ Gianfranco Mazzon detto Pablo, personaggio conosciutissimo fra il popolo neroverde. E’ stato premiato dalla Lega B insieme a Palmira Verardo (delle signore non si rivela l’età) come “storici tifosi del Pordenone nell’ambito dell’iniziativa “Giochiamo in casa”.

“Con questa operazione – ha spiegato il presidente della Lega B Mauro Balata – vogliamo sottolineare come il tifoso in genere, oggi purtroppo lontano dai suoi beniamini, sia un valore centrale del calcio”.

In casa Pablo conserva 17 bandierone, 8 striscioni neroverdi e un costume da ramarro che lo ha reso popolare anche al Meazza di Milano in occasione della sfida di coppa Italia fra l’Inter e il Pordenone.

“Da quando tifo neroverde? Da una vita – racconta Mazzon -. Mi ricordo ancora quando da ragazzino mi sbucciavo le ginocchia per scavalcare la rete ed entrare gratis al Bottecchia. Poi da grande ho cominciato a pagare il biglietto e da una quarantina d’anni l’abbonamento. In verità – si corregge – anche ai tempi della gestione Gregoris (1981-86, ndr) vedevo le partite gratis perché facevo il guardiano del portone del Bottecchia, ma perdevo sempre i primi cinque minuti delle partite e la cosa non mi garbava”.

Pablo elenca come se sfogliasse l’album dei ricordi le emozioni più grandi vissute al seguito dei ramarri.

“Oltre alla gara di coppa con l’Inter persa (4-5, ndr) solo ai rigori – afferma – indimenticabile è il gol di Maccan a Este (2-1 per i neroverdi, ndr) che valse la promozione in serie C con Parlato in panca e il trionfo (3-1, ndr) di un anno fa sotto la pioggia battente con la Giana Erminio, timbro sul biglietto per la B sotto l’abile guida di Tesser”.

Non mancano i ricordi amari.

“Fra questi – conferma Pablo – metto la partita del 2017 “rubata” al Franchi con il Parma (5-6 dopo i rigori, ndr), atto finale della gestione Tedino e la retrocessione del 2015 (poi annullata dal ripescaggio; ndr) nonostante la guida tutta cuore e passione di Fabio Rossitto”.

Mazzon è ovviamente felice per il premio (targa ricordo e pacco dono con prodotti degli sponsor della Lega B), ma non si sente un tifoso speciale.

“Ce ne sono tanti altri – dice infatti – come me. L’età non conta – aggiunge -; ciò che conta è l’amore per i colori. Ora speriamo di ripartire presto perché sono convinto che questi ragazzi possono realizzare anche il nostro sogno più grande”. Pablo chiude con un appello: “Imprenditori aiutate il presidente Lovisa a farci vedere un Pordenone in serie A in uno stadio tutto nostro”.